Il Comune di Santa Marina Salina

 

Santa Marina Salina è il principale porto dell’isola, (il secondo scalo è Rinella) qui si trova anche il porto turistico, è anche uno dei tre comuni dell’isola. Il piccolo comune sorge alle pendice del monte Fosse delle Felci che è la vetta piu’ alta di tutte le Eolie.

A Santa Marina Salina potrete fare un giro turistico  per il piccolo corso, dove  ci sono diversi  negozietti  che vendono oggetti di ogni genere e anche artigianato locale , dove potrete comprare un souvenir per ricordarvi del vostro viaggio a Salina.
Potete inoltre  visitare la chiesa  settecentca con i suoi 2 campanili, e l’altra chiesa che si trova nella piazza a poche centinaia di metri dallo scalo di aliscafi e navi.
Per tutti quelli che vogliono immergersi nella storia e n ell’archeologia da  non perdere la visita alle terme romane e alla  fabbrica di salagione del pesce in contrada Barone.
A circa 100 mt  dalla circonvallazione di Santa Marina , in località Serro dell’Acqua,  è possibile percorrere un sentiero che conduce, attraverso una vegetazione di ulivi e alberi da frutto, alle grotte saracene , scavate nel tufo e nascoste da una fitta vegetazione, utilizzate come rifugio per sfuggire alle atroci barbarie commesse dai saraceni intorno al 650 d.C.
Le grotte, molto interessanti  per la loro struttura morfologica, sono composte da diversi ambienti comunicanti dentro i quali sono, ancor oggi, visibili le incisioni a croce e i numerosi segni votivi.
A circa 2 km dal comune di  Santa Marina Salina, si trova Lingua piccola frazione del comune.
Durante il tragitto potrete ammirare il  ponte in pietra settecentesco facente parte dell’antica strada.
Lingua è conosciuta per i diversi locali che  si trovano suo lungo mare dove potrete fare una passeggiata accompagnati dal rumore del mare.
Da non perdere  la mitica granita di Afredo,  (l’incontrastato re delle granite) il Pane Cunzato e provare la pizza di Franco Manca, catena di pizzerie inglesi che da giugno 2017 ha aperto anche a Salina, quella di Lingua è l’unica sede italiana fino a questo momento della catena.
Proseguendo con la vostra passegìata potete visitare il piccolo   laghetto di acqua salmastra separato dal mare da una sottile striscia di terra che fu sede delle saline da cui l’isola prese il nome, è l’unico lago di tutte le isole Eolie.
A confine con il laghetto troverete il Faro di Lingua ristrutturato recentemente e sede del museo del mare.
Sempre nella zona del laghetto si trova  il Museo Civico aperto nel 2000 dedicato alla storia, ai costumi, alla vita e alle tradizioni dell’isola di Salina.

Cosa vedere a Salina: il Comune di Malfa 

Malfa è il comune centrale dell’isola di Salina, è anche quello con il maggior numero di abitanti. Nel piccolo centro storico  potrete visitare la Chiesa dell’Immacolata da cui prende il nome anche la piazza dove è ubicata, la chiesa  risale al settecento.Potete fare una passeggiata lungo la via Roma che è il corso principale di Malfa e soffermarvi nei negozietti che troverete lungo la strada e acquistare se volete un ricordino della vostra vacanza magari delle tipiche ceramiche con disegnato il fiore del cappero, ritattezzato l’orchidea delle Eolie. Da non peredere la visita del piccolo porticciolo di  Scalo Galera, il porto fu distrutto con una violenta mareggiata il 31 dicembre del 1979, il posto è molto caratteristico e pittoresco se volete potrete farvi anche un tuffo e la mattina aspettare i pescatori che rientrano e comprare del pesce fresco. E’ d’obbligo prima di lasciare Salina andare a fare un  bagno allo Scario, la piccola e pittoresca  spiaggia di Punta Scario è molto suggestiva, incastonata in vecchi magazzini di pescatori e nella roccia, è la spiaggia piu’ bella dell’isola a detta di molti e tra le piu’ belle dell’arcipelago. Un altra cosa da visitare è la chiesa di San Lorenzo nella parte alta del paesino, chiesa del patrono che si festeggia il 10 agosto appunto il giorno di San Lorenzo con una caratteristica festa.Vi consigliamo di visitare anche la Biblioteca Comunale  di Malfa che si trova in via Fontana ( dietro la chiesa di San Lorenzo)  dove vengono organizzate sempre tante mostre, presentati vari librie concerti. Vicino alla Biblioteca Comunale di Malfa potrete visitare il Museo dell’Emigrazione dedicato all’emigrazione eoliana in Australia e negli Stati Uniti.  Il Museo dell’emigrazione al suo interno raccoglie tantissimi documentari, fotografie e filmini che mostrano le cause del fenomeno migratorio di fine Ottocento degli eoliani. Gli abiti ingialliti, le pagine dei registri ingialliti con i nomi degli emigranti ancora leggibili e le foto delle massicce partenze che si verificarono in quegli anni. Per molti l’Australia dove oggi vivono tantissimi eoliani viene considerata l’ottava isola dell’arcipelago eoliano. Nella terra della Malvasia non potete non fare un tour per le cantine che si trovano a Malfa, dove potrete acquistare il nettare degli Dei e fare una degustazione.

A circa 2 km dal comune di Malfa si trova, Capo Faro che è una piccolo paesino immerso nei vigneti di malvasia,  frazione del comune di Malfa. A  parte i pochi residenti, tutti gli altri sono turisti che hanno comprato  qui casa negli anni, da molti questo piccolo paesino è stato definito una località di elite considerando tutte le ville che ci sono, e dove si trova anche un resort. Sulla strada che collega Capo Faro a Santa Marina Salina, (Capo Faro è un paesino che sta in mezzo tra i comuni di Malfa e Santa Marina Salina) potrete fare una visita al villaggio preistorico di Portella che fu scoperto nel 1954, a causa dei lavori per la costruzione della strada provinciale Santa Marina-Malfa. Il villaggio presistorico di Portella  risale all’eta’ del Bronzo Medio (XV-XIII sec. A.C.) quando nelle isole Eolie è diffusa la cultura del Milazzese, di origine siciliana perchè strettamente imparentata con la cultura di Thapsos. Da non peerdere la visita alla piccola  chiesetta settecentresca  di Sant’ Anna.

Prima di lasciare Salina non potete non visitare Pollara, che è un piccolo e incantevole paesino, frazione del comune di Malfa, il paesino  sorge all’interno di un cratere spento, come potrete costatare  anche voi fermandovi al belvedere del semaforo punto panoramico dove tutti si recano per ammirare il tramonto di Pollara definito tra i piu’ belli del mondo. Questo picccolo paesino, conosce la sua notorietà e sale alla ribalta , quando  Massimo Troisi ci girò il Postino, il suo  ultimo film (Troisi morì prematuramente subito dopo la fine delle riprese) vincitore anche di un premio oscar,  qui si trova la famosa casa rosa del film  dove il poeta Pablo Neruda soggiornava. Nella piccola piazzetta di Pollara potrete visitare l’antica chiesa di Sant’Onofrio, sempre qui potrete vedere al lato della piazzetta il murales fatto in omaggio a Massimo Troisi, al quale per il ventennale del film fu intitolata la strada che dalla chiesa porta al mare. Da non perdere  assolutamente la discesa  alle balate e farsi il bagno in un luogo molto suggestivo e fiabesco,  zona protetta da ripide pareti a strapiombo, quelle del cratere di un vulcano ormai inattivo.Le balate non sono altro che antichi magazzini dei pescatori incastonati nella roccia, è il posto piu’ bello dell’isola da dove vedere il tramonto,  dove il sole assume il colore rosso fuoco e tramonta accanto alle isole di Filicudi e Alicudi. Prima di lasciare questo incantevole  paesino vi consigliamo di visitare l’azienda agricola Sapori Eoliani di Roberto Rosello dove potrete acquistare dei prodotti tipici come il pesto di capperi, l’antipasto eoliano, la salsa eoliana e molti altri e qualche  chicca come la marmellata di capperi e i capperi canditi.

Cosa vedere a Salina: il Comune di Leni 

E’ l’unico comune dell’isola a non trovarsi sul mare, si estende tra le due montagne dell’isola (monte Fossa  delle Felci e Monte Porri) a  circa 2 km si trova la frazione di Rinella, con una spiaggia di sabbia.Ha una superficie di 8,56 km² e un’altitudine media di 202 metri sopra il livello del mare. A Leni potrete  visitare la   chiesa  settecentesca di San Giuseppe patrono di Leni che si festeggia il 1 maggio. A meno di 2 Km da Leni si trova Vadichiesa, frazione del comune di Leni. Viene definito  il paesino piu’ “montano” dell’isola, se siete in cerca di  quiete e silenzio questo è il posto giusto, paesino immerso nei vigneti di malvasia. A Valdichiesa  si trova il Santuario della Madonna del Terzito ,  eretto nel 1630,  è il più importante luogo di culto Mariano delle Isole Eolie, al suo interno è custodito uno splendido Cristo bianco e pregevoli ex voto. A  circa 2 km dal comune di   Leni si trova Rinella  che  è una frazione del comune, Rinella è il secondo scalo dell’isola. Il paesino  è un tipico e caratteristico  borgo marinaro sul mare, qui si trova una spiaggia di sabbia nera, dove ci sono delle  grotte scavate nella roccia che servivano da ricovero per le barche.I suoi fondali  bassi e sabbiosi, sono una grande attrattiva per gli appassionati di  snorkeling,  che, oltre alla flora e alla fauna marina, possono osservare l’attività vulcanica consistente in fenomeni chiamati sconcassi che si manifestano con l’emanazione di gas e vapori dal fondale. Nella piazzetta di Rinella potrete anche visitare la chiesa di San Gaetano pratono del paesino, i festeggiamenti in suo onore si svolgono il 7 agosto. Era il 1949 quando  sull’isola di Vulcano, il regista  William Dieterle dirigeva Anna Magnani e Rossano Brazzi  nel film ” Vulcano” ; diverse scene  di questo film furono  girate nella spiagetta  di Rinella, Salina all’epoca venne scelta dalla troupe come base logistica per motivi organizzativi, gli interpreti  del film Anna Magnani e Rossano Brazzi abitarono  in una stanza della chiesa di Rinella.  Una piazzetta incastonata tra le tipiche viuzze interne di Rinella è stata intitolata alla grande attrice Anna Magnani.