La calda terra

L’isola di Vulcano, la più vicina alla Sicilia, è con Stromboli quella che presenta le manifestazioni dell’attività vulcanica. L’antica “Thermessa” , chiamata così dai greci, dall’aspetto ancora selvaggio nonostante lo sviluppo urbanistico , è nota per le sue acque calde , per i bagni sulfurei nel suo rigenerante laghetto termale frequentato da turisti provenienti da tutto il mondo. Incantevoli le sue spiagge di fine sabbia nera vulcanica a porto Ponente ( ideale per i bambini anche per il basso fondale del mare) da dove si può ammirare un incantevole tramonto su Filicudi e Alicudi, e nella località di Gelso, a sud dell’isola. Da visitare la pineta di Capo Grillo, un’oasi verde – osservatorio su tutte le altre isole raggiungibile tra mucche e capre al pascolo dei caseifici locali. A Vulcano, ovviamente, la differenza la fà il…vulcano. A pochi metri dal porto, attraverso un sentiero, in poco più di mezz’ora si raggiunge l’orlo craterico a 360 metri. Sensazioni ed emozioni percorrendolo da vivere e raccontare.

Vulcanello

Vulcanello è uno dei vulcani presenti sull’isola.  A Vulcanello è possibile visitare  quella che viene chiamata la Valle dei Mostri questo nome le è stato dato dalla suggestione creata dalla penombra pomeridiana del post tramonto  che rende enigmatiche le forme create dalle rocce, quest’ultime  richiamano alla mente profili di animali, figure mostruose o fiere.

Il porto con il faraglione di levante
La via Anna Magnani, il centro dell’isola
La spiaggia delle sabbie nere
La zona della acque calde